È atteso a giorni il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico che metterà a disposizione 250 milioni di incentivi per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.
Intanto Upgrading Services è già pronta a cogliere le sfide del futuro supportando nelle fasi di progettazione, ingegnerizzazione e realizzazione tutte quelle aziende che decideranno di usufruire degli incentivi statali, affiancando al normale consumo anche la produzione di nuova energia da fonti rinnovabili.

Investire nelle rinnovabili significa investire nel futuro del Pianeta.

Analizziamo insieme tutte le opportunità contenute nel DM FER 2019-2021.
Avranno diritto ad un incentivo tutti gli impianti che, previa partecipazione a procedure pubbliche per la selezione dei progetti da iscrivere in appositi registri nei limiti di specifici contingenti di potenza, risultano essere:

  • di nuova costruzione, integralmente ricostruiti e riattivati, di potenza inferiore a 1MW;
  • oggetto di un intervento di potenziamento, qualora la differenza tra il valore della potenza dopo l’intervento e quello della potenza prima dell’intervento sia inferiore a 1MW;
  • oggetto di rifacimento di potenza inferiore a 1MW.

I bandi saranno suddivisi in 4 gruppi:

  • il primo (gruppo A) dedicato ad eolico e fotovoltaico. Potenza: 4800 MW;
  • il secondo (gruppo A-2) dedicato ad impianti fotovoltaici realizzati in sostituzione di coperture in amianto o eternit;
  • il terzo (gruppo B) a impianti idroelettrici, geotermoelettrici, impianti a gas residuati dei processi di depurazione ed impianti alimentati da gas di discarica. Potenza 140 MW;
  • il quarto (gruppo C) rivolto a impianti eolici, idroelettrici e geotermoelettrici oggetto di rifacimento totale o parziale. Potenza 490 MW.

Vengono, perciò, reintrodotti incentivi per il fotovoltaico, a condizione che gli impianti siano di nuova costruzione, abbiano una potenza superiore ai 20 kW, rispettino le disposizioni sul divieto di accesso agli incentivi statali per impianti ubicati in aree agricole, posseggano il titolo abilitativo alla costruzione e all’esercizio e presentino il preventivo di connessione accettato in definitiva.

Di rilievo anche altre misure, quali l’aumento del 10% della tariffa incentivante prevista per impianti di mini idro e mini eolico, un meccanismo di premialità per la predisposizione di colonnine elettriche, la decurtazione della tariffa spettante nel caso di impianti eolici a registro realizzati con componenti rigenerate.

Per le procedure di asta e registro si prevede poi un’ulteriore data per il 2021: una garanzia a tutela degli operatori.
A tutela dell’ambiente vanno invece misure quali la premialità di 12 euro per MWh per chi sostituisce i tetti di amianto con pannelli solari fotovoltaici (gruppo A-2), a prescindere dalla quantità immessa in rete e da quella auto-consumata, e la priorità, in aste e registri, spettante alle aree bonificate.
Corsia preferenziale, dunque, per gli impianti realizzati su discariche chiuse e ripristinate, cave e miniere esaurite, e su aree per le quali risulta rilasciata la certificazione di avvenuta bonifica.

Che ne dite allora di dare un tocco di “verde” in più al vostro business?
Con Upgrading Services è facile.